per gli asili

il progetto “tu come mi senti?”

Psicosomatica e scuola: per bambini più felici, genitori più rilassati e insegnanti più soddisfatti!

Il progetto “Tu come mi senti?” nasce dal mio desiderio di creare un legame più empatico tra madre e figlio, per far sentire i nostri cuccioli sempre più accolti e liberi di essere loro stessi. È così che mi trasformo nella “fatina dei piedi” e vado nelle scuole per coinvolgere i bimbi e i loro genitori in un’esperienza nuova, che dà una chiave di lettura diversa ai comportamenti non solo dei bambini, ma anche degli adulti.

Molto spesso mi sento dire: “vedo che mio figlio è in difficoltà a scuola, ma non so come aiutarlo. Perché si comporta così?”

Per i bimbi, la scuola è un intreccio di relazioni: quella con mamma e papà, con i compagni di classe, con gli insegnanti. Sono piccoli, ma c’è un sacco di stress sulle loro spalle! Quando lo stress è troppo, la loro energia si esaspera e si manifesta con comportamenti a cui non si riesce sempre a dare una spiegazione. Ridono, piangono, danno uno spintone o urlano perché in quel momento li fa stare bene. Agli adulti, però, mancano le basi per leggere i segnali non verbali che i bimbi mandano.
L’obiettivo del progetto è quello di far comprendere a genitori e insegnanti che la lettura psicosomatica può essere uno strumento efficace per favorire la guarigione e l’ascolto globale dei bambini, non solo rispetto a ciò che esprimono a parole, ma anche in modo non verbale.

come si svolge l’incontro?

Con i genitori: “Vai bene come sei.”

Durante la prima ora spiego le basi della Medicina Tradizionale Cinese. Sono informazioni essenziali per comprendere l’importanza della lettura del corpo, in particolare nei primi anni di vita del bambino. Per i primi 3 anni, inoltre, gran parte di quello che manifesta il corpo del bambino è legato allo stato emotivo della mamma.
In questa introduzione parlo anche di emozioni legate a organi specifici, di azioni che ci aiutano a liberare energeticamente dal corpo uno nostro stato emotivo e, di conseguenza, a essere più veri con i nostri figli.

Essere più veri significa anche metterci alla loro altezza: parlargli di quanto anche per noi è stato difficile staccarci dalla nostra mamma, condividere giochi, imparare a mangiare da soli (tutte quelle che sono le loro piccole frustrazioni).

Nella seconda ora do istruzioni pratiche su come e dove massaggiare i bambini (piedino e schiena), così anche la mamma che tende ad avere poco contatto fisico con il proprio figlio trova la motivazione e il tempo per coccolarlo e creare un legame non verbale.

Alla fine dell’incontro, consegno una brochure con i punti principali toccati durante l’incontro. Questo è l’approccio che utilizzo in generale con tutti i genitori, e in base all’età dei figli mi soffermo su punti specifici.

Con i bambini: “Arriva la fatina dei piedi!”

Nelle due ore di incontro con i bambini, fatti in presenza degli insegnanti, la “fatina dei piedi” (che sarei io!) arriva in classe e inizia a parlare di 5 amici, le “emozioni”, che fanno facce strane e hanno ognuno il suo colore diverso. La rabbia urla sempre, la tristezza piange, la gioia sorride e così via…

Mentre parlo delle emozioni, introduco anche il tema del contatto: qualche bimbo mi mostra il piedino, altri preferiscono rimanere a guardare perché più timidi. Per rendere i trattamenti divertenti, li trasformo in giochi: si mette la mano “a panino” sul piede, si massaggia la schiena come si “impasta la pizza” e così via. In questo modo i bimbi si divertono e al tempo stesso si sentono liberi di esprimere le proprie emozioni. Non c’è un comportamento sbagliato: solo energie diverse per ognuno!

per la scuola primaria e secondaria

Illustrazione matita

il progetto “tutte le emozioni sono giuste.”

Un’esperienza che aiuta bambini, ragazzi e genitori ad accettare e accogliere tutte le emozioni.

Anche per le scuole primarie e secondarie sono previsti incontri che coinvolgono sia i genitori, che i bambini. L’incontro con i genitori si svolge come nel progetto per gli asili: due ore in cui introduco le basi della Medicina Tradizionale Cinese e parlo dell’importanza di accogliere, far conoscere e manifestare tutte le emozioni che proviamo. Questo è il punto di partenza che permette a un genitore di crescere ed evitare manifestazioni fisiche ed emotive verso i figli.

L’incontro con i bambini e i ragazzi, invece, avviene in aula. Farò vedere loro un pdf. dove sono illustrate le 5 emozioni e le loro caratteristiche. L’obiettivo dell’incontro è sottolineare il concetto che non esistono emozioni giuste o sbagliate, perché solo riconoscendole e accettandole tutte possiamo essere davvero felici! In un secondo momento, mi confronterò direttamente con loro, parlando in prima persona di quelli che sono stati per me i momenti difficili, sia nella scuola primaria che in quella secondaria. Sempre nell’ottica di mettermi alla loro altezza e parlare la loro lingua.

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